Lo sviluppo di un prodotto di successo

All’interno di questo articolo si analizzeranno gli elementi che contraddistinguono un prodotto di successo, considerando inizialmente le principali differenze tra un prodotto e un progetto.
In una fase successiva verrà analizzata la RoadMap da adottare per lo sviluppo di un prodotto secondo determinati requisiti, non più nell’ottica di crearlo per un dato momento o esigenza specifica ma verso uno sviluppo improntato per il consolidamento nel lungo termine e la sua sostenibilità.
Molto spesso il termine prodotto viene confuso o frainteso con il termine progetto.
Partiamo da una loro semplice definizione.
Un Progetto può essere definito come un sforzo temporaneo intrapreso per creare un prodotto, servizio o risultato. Risulta essere caratterizzato da una data d’inizio ed una di fine, con un risultato già ben delineato.
Per Prodotto viene inteso un prodotto fisico, un software o un servizio che soddisfa le esigenze di un gruppo di utenti. Il suo sviluppo passa attraverso un ciclo di vita: viene sviluppato in accettazione fino a che non “matura” e si “ritira” una volta che non è più necessario.
In sostanza, lo sviluppo di un prodotto può considerarsi come un insieme di progetti.
Ma come sviluppare un Prodotto definibile di “Successo”?
Innanzitutto il termine “Successo”, contestualizzato, viene accostato al prodotto per definire un elemento strutturato e ingegnerizzato verso un’ottica a lungo termine.
Per garantire tutto ciò bisogna porre le basi sin dall’inizio.
I principi su cui si basa sono:
Se tenuti in considerazione, questi aspetti appena elencati evitano così l’accumulo di Debito Tecnico nel tempo, andando cosi’ a danneggiare le funzionalità del prodotto in sé (per saperne di più riguardo il concetto di Debito Tecnico, leggi questo articolo).
Per concretizzare al meglio le richieste pervenute dalla clientela di un Partner IT, generalmente delle PMI, si deve instaurare una determinata tipologia di rapporto.
La comunicazione tra le parti sarà bidirezionale, dove gli “attori” coinvolti, ovvero il Partner IT e Cliente, devono avviare un rapporto comunicativo basato sulla condivisione e l’ascolto.
Vediamo un caso pratico.
Una PMI riscontra da tempo determinate problematiche all’interno dei propri processi e per questo motivo si rivolge a dei professionisti del settore.
Molto spesso, la situazione aziendale che viene presentata è “filtrata” secondo determinati preconcetti da un unico punto di vista (quello del committente), siano essi di natura consapevole o inconsapevole.
L’intervento di un Partner IT dovrà tenere in considerazione:
Ma perché questo?
Questa tipologia di approccio permetterà di avere una “Visione dall’alto” per definire le reali problematiche e individuare una potenziale strada da intraprendere per risolverle.
La visione sarà così priva di eventuali filtri e bias cognitivi che determinerebbero una perdita parziale o totale dei punti chiave per raggiungere l’obiettivo prefissato.
Avendo ben chiari ogni tipologia di aspetto e dinamica, quale sarà la fase successiva?
Una fase concreta, ovvero la definizione di una Roadmap di Lavoro, per arrivare alla validazione della propria idea tramite l’MVP.
L’MVP rappresenta la versione di un prodotto con caratteristiche appena sufficienti per essere utilizzabile dai primi utenti, i quali possono quindi fornire feedback per lo sviluppo futuro del prodotto stesso.
La RoadMap è uno strumento strategico di pianificazione aziendale spesso utilizzato per delineare la visione futura di un sistema, servizio o prodotto.
Risulta molto importante perché consente di allineare gli stakeholder con il team di sviluppo.
Si può verificare un disallineamento tra quello che magari i founder o gli stakeholder/investitori hanno in mente e come il team (chi sviluppa il prodotto) intende muoversi.
Una tipologia di approccio improntata attraverso la definizione di una RoadMap, comprende dei principi del Design Thinking: una predisposizione ad empatizzare con i clienti per non cadere così in una trappola pericolosa.
Quale?
Identificare sé stessi negli altri utenti, pensando che ragionino come un professionista del settore.
Attraverso questo percorso di Design Thinking, definiamo ciò che sono le loro caratteristiche pensando alla “ vita quotidiana” aziendale per arrivare poi così ad una mappa empatica, illustrando come un prodotto può cambiare una particolare problematica.
La sua concretizzazione si avrà con la messa in produzione dell’ MVP.
Definiti i problemi da risolvere, chi sono gli stakeholder e la messa in produzione (con i relativi test) di un MVP fruibile per gli utenti, si potrà procedere con la successiva RoadMap di lavoro.
Sperimentazione, Personalizzazione e Validazione: focalizzarsi non su ciò che si produce ma sugli effetti che ciò che si produce avrà.